Claudio Composti

“Nei dieci anni di galleria dedicata alla fotografia ho avuto modo di diventare Photo Folio Reviewer in diversi Photo Festivals, tra cui i Rencontres d’Arles. Mi sono accorto che molti giovani fotografi, a volte fuori dal sistema dell’arte, avevano bisogno di aiuto e di un “counselor”. Un curatore insomma…”

Claudio Composti

“Nei dieci anni di galleria dedicata alla fotografia ho avuto modo di diventare Photo Folio Reviewer in diversi Photo Festivals, tra cui i Rencontres d’Arles. Mi sono accorto che molti giovani fotografi, a volte fuori dal sistema dell’arte, avevano bisogno di aiuto e di un “counselor”. Un curatore insomma…”

Claudio Composti potrei descriverlo come un uomo di grande fascino ed un gallerista con un’immensa sensibilità verso la fotografia.
Riesce a prenderti per mano pazientemente e farti immergere in ogni immagine fotografica, dalla più semplice alla più concettuale.
Ha iniziato il suo percorso come gallerista da molto giovane insieme al padre, Gianfranco Composti, nella loro galleria d’arte contemporanea Ca’ di Fra’ a Milano.
Dopo alcuni anni nella galleria di famiglia, nel 2009 decide di intraprendere un percorso “da protagonista” dove riesce ad avere grandi successi e fare della sua esperienza sulla fotografia un mestiere, diventando Curator, Art Dealer, Art Advisor, Photo Folio Reviewer e Art Director della sua galleria, mc2gallery …. e da quel preciso momento cominceremo a scoprire Claudio.

Claudio parlami di quell’istante quando hai deciso di staccarti dalla galleria di famiglia, dove forse tutto era molto più semplice e facile, o forse no! …. e poi è nata l’idea di aprire una galleria di fotografia a Milano, la mc2gallery, insieme a Vincenzo Maccarone.
Lasciare la galleria di famiglia è stata una scelta difficile ma importante per crescere e fare la mia strada, a modo mio: nel 2009 ho avuto la possibilità di aprire la mc2gallery come Art Director, insieme a Vincenzo Maccarone, mio socio e direttore di galleria, con cui abbiamo deciso di specializzarci sempre più in fotografia.

Sei l’ideatore e fondatore di Periscope Photoscouting. Raccontaci bene questo tuo progetto, il quale io personalmente trovo sia di grande aiuto per i fotografi.
Nei dieci anni di galleria dedicata alla fotografia ho avuto modo di diventare Photo Folio Reviewer in diversi Photo Festivals, tra cui i Rencontres d’Arles. Mi sono accorto che molti giovani fotografi, a volte fuori dal sistema dell’arte, avevano bisogno di aiuto e di un “counselor”. Un curatore insomma.
La mia voglia di ricerca e scouting così ha preso forma in questa piattaforma che ho creato online, una sorta di incubatore di talenti da cui possono attingere gallerie o curatori. Gli stessi artisti che ne fanno parte, possono entrare a far parte della mia stessa galleria qualora ci fosse la possibilità. La piattaforma di Periscope Photoscouting infatti è stata più volte un “corridoio” per artisti che oggi sono rappresentati da mc2gallery, ma con cui in quel momento non era ancora possibile collaborare per problemi organizzativi e di calendario.

In questo periodo sei il Curatore di un bellissimo progetto fotografico “OEG – Open Edition Gallery” di Perimetro. Si può etichettare come fratello del progetto “100 fotografi per Bergamo” nato nel periodo più critico del Covid per aiutare la città di Bergamo. Cosa ci puoi dire di questo progetto di beneficenza e completamente italiano.
Sono il primo Guest Curator per il mese di Settembre. Il progetto nasce da Sebastiano Leddi e Perimetro come conseguenza del progetto 100 fotografi per Bergamo. Al di là dell’onda emotiva e della beneficienza fatta dal progetto, il risultato economico (ben 800 mila Euro circa) ha sconvolto e stupito gli stessi organizzatori. E al di là del risultato impensato e impensabile, è stato un risultato che ha dato un segnale ben preciso, che non si può trascurare, cioè che la gente ha usato il mondo della fotografia come espressione di un sentimento. Sebastiano ha così deciso di organizzare una piattaforma che aiutasse anche i giovani fotografi a proporsi e ha tentato di avvicinare un pubblico vasto al mondo della fotografia extra moenia, cioè fuori dalle gallerie ufficiali che ancora hanno prezzi che spaventano e che sono lontane dal pubblico generalista. Questo senza scavalcarle, ma anzi coinvolgendole poiché ogni fotografo invitato a partecipare a OEG può linkare la galleria di rappresentanza che tratta le stampe in edizione dei fotografi, facendosi così pubblicità con un pubblico più vasto. E se si riesce ad “educare” un nuovo pubblico, magari giovane, a spendere soldi (per quanto pochi) per una fotografia, bada bene per quello che è, cioè una open edition che non ha alcun valore nel mercato dell’arte, allora sarà un piccolo miracolo e un inizio che da qualche parte deve cominciare.

Abbiamo capito finora che tu non sei un uomo che sa stare con le mani in mano….. cosa stai combinando per il futuro?
Decisamente no…. Le idee è una delle poche cose che non mi mancano! Il problema vero è che al momento ogni progetto è sospeso causa Covid. Tutte le certezze sono saltate, i progetti cancellati e si naviga a vista…. certo continuo lo scouting specie via Instagram che è per la fotografia una splendida piattaforma, veloce, immediata, e ho incrementato le dirette IG per promuovere i giovani talenti che continuo a scoprire…. per il futuro si vedrà…. sempre pronto a collaborazioni e progetti nuovi… nel frattempo continuo le mostre al Hotel Plaza e de Russie di Viareggio, primo Design Hotel 5 stelle, di proprietà del collezionista Salvatore Madonna, in cui ho fatto aprire sotto la mia direzione artistica una galleria dedicata alla fotografia, oltre ad arredare pian piano l’Hotel solo con fotografia, su volontà esplicita della proprietà. E d’inverno stiamo per iniziare la seconda Plaza Art Residency, su invito, che ospita giovani fotografi che lavoreranno sul territorio, lasciando poi ciò che viene prodotto in residenza come collezione per l’Hotel. La prima artista dell’anno scorso è stata Ilaria Abbiento, che ha lavorato a Capraia, di cui presenteremo il progetto Kardìa all’Hotel la prossima estate. Speriamo!

In pochi sanno che oltre ad essere un gallerista, sei anche un collezionista …. Parlami della tua collezione d’arte.
Colleziono giovani fotografi e qualche maestro, come Michael Ackerman, Andres Kerstens…. e ormai non posso farne a meno. Credo non sia possibile non collezionare arte in generale, se fai di questa passione la tua vita.

By Maria Ares Chillon per QUIDMAGAZINE

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